Tre Golfi Sailing Week dal 14 al 21 maggio 2022

Tre Golfi Sailing Week dal 14 al 21 maggio 2022

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La Tre Golfi Sailing Week comprende:

  • la 67^ Regata dei Tre Golfi, valida per il Campionato Italiano Offshore 2022 FIV e parte dell’IMA Mediterranean Offshore Challenge;
  • il Maxi European Championship, composto da una regata d’altura che coincide con il percorso della Regata dei Tre Golfi più quattro giorni di regate inshore, queste ultime parte dell’IMA Mediterranean Inshore Challenge;
  • l’ORC Mediterranean Championship, composto da una regata d’altura che coincide con il percorso della Regata dei Tre Golfi più tre giorni di regate inshore, valide anche per il Campionato Nazionale del Tirreno, quest’ultimo selezione per il Campionato Italiano ORC.

L’appuntamento è nella rada di Santa Lucia, a Napoli, sotto le mura di Castel dell’Ovo, dove sabato 14 maggio partirà la 67a edizione della Tre Golfi sul suo percorso classico di circa 150 miglia tra le isole dei golfi di Napoli, Gaeta e Salerno.

Con ROLEX nel ruolo di Official Timepiece, la Tre Golfi Sailing Week si svolge dal 14 al 21 maggio 2022, organizzata dal Circolo Remo e Vela Italia con il patrocinio della FIV e in collaborazione con Yacht Club Italiano, Reale Yacht Club Canottieri Savoia, IMA, ORC, UVAI, AIVE.

 

Per info visita il sito ufficiale

 


Rassegna stampa Giornale della Vela: giornaledellavela.com

La costa di Sorrento, i Golfi di Napoli, Gaeta e Salerno e ancora le splendide isole di Capri e Ischia fanno da sfondo a uno degli eventi più attesi della stagione. Un vero paradiso per gli occhi, soprattutto in primavera.

Se c’è un vero punto di forza della storica kermesse di regate Tre Golfi Sailing Week che va in scena dal 14 al 21 maggio 2022, non abbiamo dubbi: sono sicuramente le meravigliose locations dove si svolge l’evento. A partire da Sorrento con la sua splendida costa che da quest’anno diventa la base nautica e il vero fulcro di tutta la manifestazione. Un cambio logistico rispetto alla precedente Capri che premia l’incantevole penisola sorrentina, famosa per la sua bellezza e ospitalità: basti sapere che è la zona a più alta densità di ristoranti stellati d’Italia e offre un’enorme ricettività alberghiera.

Non meno suggestivi però sono i campi di regata della manifestazione e delle prove “long distance” e costiere che la caratterizzano: tutte allestite tra le isole dei Golfi di Napoli, Gaeta e Salerno. Insomma le “perle” del Mediterraneo. C’è poi il percorso pieno di magia e piuttosto ostico dal punto di vista della tattica di regata della stessa Regata dei Tre Golfi alla sua 67° edizione. La suggestiva partenza serale, la rotta intorno a tante isole con i loro ridossi, i microclimi dei diversi golfi e la predominanza di venti spesso leggeri creano infatti non poche sorprese anche agli equipaggi più esperti. Vediamolo in dettaglio.

Tutta la magia degli scenari incantati della Tre Golfi

Tagliata la linea di partenza, all’altezza di Capo Posillipo va fatta la prima scelta: meglio tenersi sotto costa con l’incognita delle Secche della Gaiola oppure navigare più al largo? E poi ancora un dubbio per la flotta: lasciato Monte di Procida, in rotta verso Ponza, quanto lontano passare da Ischia con il suo altissimo monte Epomeo? Sicuramente più facile da interpretare il tratto seguente della regata. La rotta verso Ponza infatti è il più delle volte una piacevole navigazione senza insidie tattiche.

Giunti a Ponza tuttavia non mancano anche qui piccole trappole, anche se quasi mai determinanti per il successo nella regata. Non tanto per le secche fra l’isola e Zannone, ma sulla rotta fino a Punta della Guardia: con venti occidentali ad attendere gli equipaggi ci sono una lunga serie di bordi sotto costa. Bisogna stare attenti però a non lasciare agli avversari più al largo l’opportunità di sfruttare un’aria a volte più sostenuta.

Tante le incognite sul percorso di questa “long distance”

Girata l’isola, nelle 60 miglia verso Punta Campanella il sole e le sue brezze occidentali tenderanno progressivamente a lasciare il posto alle termiche notturne, e c’è di nuovo il monte Epomeo sulla rotta. Il timore delle calme ischitane in questa fase della regata consiglia una rotta lontana dalla costa, come del resto anche a Capri. Meglio tenersi 2-3 miglia a Nord dell’isola: i passaggi a Sud di Capri non sono quasi mai vantaggiosi, se non pianificati subito nella rotta da Ponza per evitare miglia addizionali. Ancora insidie infine ci sono nelle ultime 15 miglia. Nel Golfo di Salerno, quasi sempre con un vento diverso da quello del Golfo di Napoli, la rotta verso gli isolotti de Li Galli, in prossimità di una costa alta, impone una scelta fra la possibile termica costiera e l’apparentemente più sicura rotta al largo.

Manca il giro di Capri: venendo da Est si deve girare l’isola lasciandola a dritta fino al porto e almeno un versante ridossato bisogna scapolarlo. Dopo i Faraglioni il percorso migliore è una lotteria. Sta al vostro fiuto la possibilità di vincere o perdere una regata ineguagliabile da tutti i punti di vista.

La bellezza a terra non è da meno!

Questo per quanto riguarda la bagarre in acqua tra gli equipaggi partecipanti. Splendide locations e ottima ospitalità però attendono anche le stesse barche della flotta all’ormeggio, rispettivamente a Marina Piccola di Sorrento e il borgo di Piano di Sorrentoi. La premiazione per tutti è fissata per sabato 21 maggio, con armatori ed equipaggi ospiti del Sindaco di Sorrento nella Villa Comunale della Città, altro luogo ricco di fascino.

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